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Arte e aristocrazia a Bisanzio nell'età dei Macedoni : Costantinopoli, la Grecia e l'Asia Minore / Livia Bevilacqua.

Bevilacqua, Livia [author].
Series: Milion ; 9.Publisher: Roma : Campisano editore, 2013.Description: 393 pages, 8 pages of plates : illustrations (some color), maps, plans ; 24 cm.ISBN: 9788898229185; 8898229186.Subject(s): Nobility -- Byzantine Empire -- History | Art, Byzantine -- Byzantine Empire | Art patronage -- Byzantine Empire
Contents: La committeza aristocratica a Costantinopoli e da Costantinopoli in età macedone (867-1025) -- Storiografie a confronto -- Il contesto storico : società e cultura a Bisanzio tra IX e XI secolo -- Costantino Lips committente a Costantinopoli -- Dare immagine alle parole : la perduta chiesa di Stiliano Zaoutzas e i suoi mosaici -- Il palazzo di Romano Lepaceno al Myrelaion -- Leone "protospatharios" da Costantinopoli alla Grecia -- Un caso problematico : la legatura di Maria "magistrissa" -- Leone "sakellarios" e la committenza libraria a Costantinopoli -- Basilio "parakoimomenos" e la passione per le arti -- Due esempli in Cappadocia : dalla Tokali Kilese a Çavuşin -- Due casi problematici : il calice di Sisinnio e il "reliquario" di Eustathios -- Conclusioni.
Summary: "All’epoca della dinastia macedone (867-1025) l’aristocrazia bizantina si distinse per un’intensa attività di committenza artistica: la costruzione di chiese e residenze, la loro decorazione con pitture e mosaici, la donazione di sontuose oreficerie e preziosi manoscritti miniati. Molte delle opere realizzate a quel tempo tra Costantinopoli, la Grecia e l’Asia Minore sono giunte fino a noi; di altre si è conservata memoria solo nelle fonti scritte, che spesso sono così puntuali da consentirci di immaginarne con precisione l’aspetto originario. In questo volume sono indagati alcuni casi di studio legati al mecenatismo di dignitari e alti ufficiali, nell’arco di tempo compreso tra l’ascesa al trono di Basilio I e la morte di Basilio ii, e gli exempla prescelti – raccolti sotto il nome dei rispettivi committenti – vengono analizzati sia individualmente che nei loro reciproci rapporti, nel quadro di quella “Rinascenza” della civiltà bizantina che seguì la fine dell’iconoclastia e a cui la classe aristocratica offrì un contributo decisivo. Accanto a personalità ben conosciute, se ne incontrano altre la cui identità – al di là del nome o della carica ricoperta – appare più sfuggente, ma la ricostruzione del loro “ritratto intellettuale”, condotta di volta in volta alla luce delle opere e dei documenti, diviene sempre occasione per discutere temi cruciali, quali la loro cultura, le forme della loro autorappresentazione, i modelli artistici di riferimento, delineando così, da un inedito punto di vista, un suggestivo spaccato storico e sociale dell’arte bizantina nei centocinquant’anni a cavallo del Mille."-- Back cover
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Books Books Det norske institutt i Roma
Det norske institutt i Roma
H3 Arte B84 2013 (Browse shelf) 1 Available

Includes bibliographical references and index.

La committeza aristocratica a Costantinopoli e da Costantinopoli in età macedone (867-1025) -- Storiografie a confronto -- Il contesto storico : società e cultura a Bisanzio tra IX e XI secolo -- Costantino Lips committente a Costantinopoli -- Dare immagine alle parole : la perduta chiesa di Stiliano Zaoutzas e i suoi mosaici -- Il palazzo di Romano Lepaceno al Myrelaion -- Leone "protospatharios" da Costantinopoli alla Grecia -- Un caso problematico : la legatura di Maria "magistrissa" -- Leone "sakellarios" e la committenza libraria a Costantinopoli -- Basilio "parakoimomenos" e la passione per le arti -- Due esempli in Cappadocia : dalla Tokali Kilese a Çavuşin -- Due casi problematici : il calice di Sisinnio e il "reliquario" di Eustathios -- Conclusioni.

"All’epoca della dinastia macedone (867-1025) l’aristocrazia bizantina si distinse per un’intensa attività di committenza artistica: la costruzione di chiese e residenze, la loro decorazione con pitture e mosaici, la donazione di sontuose oreficerie e preziosi manoscritti miniati. Molte delle opere realizzate a quel tempo tra Costantinopoli, la Grecia e l’Asia Minore sono giunte fino a noi; di altre si è conservata memoria solo nelle fonti scritte, che spesso sono così puntuali da consentirci di immaginarne con precisione l’aspetto originario. In questo volume sono indagati alcuni casi di studio legati al mecenatismo di dignitari e alti ufficiali, nell’arco di tempo compreso tra l’ascesa al trono di Basilio I e la morte di Basilio ii, e gli exempla prescelti – raccolti sotto il nome dei rispettivi committenti – vengono analizzati sia individualmente che nei loro reciproci rapporti, nel quadro di quella “Rinascenza” della civiltà bizantina che seguì la fine dell’iconoclastia e a cui la classe aristocratica offrì un contributo decisivo. Accanto a personalità ben conosciute, se ne incontrano altre la cui identità – al di là del nome o della carica ricoperta – appare più sfuggente, ma la ricostruzione del loro “ritratto intellettuale”, condotta di volta in volta alla luce delle opere e dei documenti, diviene sempre occasione per discutere temi cruciali, quali la loro cultura, le forme della loro autorappresentazione, i modelli artistici di riferimento, delineando così, da un inedito punto di vista, un suggestivo spaccato storico e sociale dell’arte bizantina nei centocinquant’anni a cavallo del Mille."-- Back cover

Italian; "Fonti" in Greek, most with English, French, or Italian translations.

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